La regola e il caso dell’“Ora X”

Ecco l’“Ora X” di Bruno Munari (1907-1998), un orologio “a variazione cromatica” presentato nel 1945 e riproposto nel 1963 dalla Danese, storica fabbrica del design italiano.

“Ora X” è una “macchina inutile”, un oggetto di “arte cinetica”, un orologio “esistenzialista” – è stato definito anche così –, in cui le lancette sono in realtà dei semi-dischi che ruotano, mediante un sistema di movimento a molla di sveglia, su un quadrante senza cifre.

Una di quelle opere in cui a tema sono la regola e il caso, due fattori ai quali il grande designer milanese dedicò anche una poesia, i cui ultimi versi recitano così: La regola da sola è monotona / il caso da solo rende inquieti. / La combinazione tra regola e caso / è la vita è l’arte è la fantasia / l’equilibrio.

June 1, 2016