La Reggia di Capodimonte, tra storia e leggenda

Edificata nel 1738 per volere di Carlo di Borbone, che la elesse sua residenza di caccia, è stata la Reale sede non solo dei Borbone, ma anche dei sovrani francesi Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat e dei Savoia, che continuarono ad abitarla fino 1948 quando, una volta cessata la guerra, l’edificio venne trasformato in Museo.

La Reggia di Capodimonte si trova nell’omonima località, vicino a Napoli. Gli appartamenti reali occupano il primo piano e sono in parte originali e in parte ricostruiti. In entrambi i casi, gli arredi restano quelli preziosissimi e sfarzosi di un tempo.

Tra queste mura, infatti, sono custoditi capolavori dei più grandi artisti della storia, da Raffaello, a Caravaggio, a Michelangelo, Goya, Van Dyck, Mantegna, Parmigianino e decine di altri nomi. Visitare il Museo interno alla struttura è un’esperienza unica: qui è custodita una interessante summa dell’arte dal Duecento al Novecento.

La collezione iniziale fu quella portata alla Reggia nel 1735 da Carlo di Borbone, che la ereditò dalla madre, ma negli anni vi si aggiunsero le acquisizioni delle famiglie reali e le donazioni da parte di privati. Tra il Sette e l’Ottocento il Grand Tour d’Italia faceva tappa qui, data l’importanza culturale che il luogo aveva per gli intellettuali e gli aristocratici d’Europa.

Annesso alla Reggia vi è il grande parco, progettato dall’architetto Ferdinando Sanfelice. Il “Real Bosco” misura 134 ettari e custodisce 400 specie vegetali, di cui alcune esotiche, come gli eucalipti australiani e le camelie asiatiche. Ogni anno accoglie centinaia di migliaia di visitatori e nel 2014 è stato eletto il parco più bello d’Italia.

Tra i suoi viali vi sono frutteti, casini, chiese, fontane, statue e laboratori. In questi ultimi, infatti, si producevano sete, porcellane, arazzi e manufatti che venivano poi esposti nella Reggia. Essa ospita ambienti sfarzosi e ricchissimi, decorati da dettagli unici, come la Sala della Culla, il Salone delle Feste, l’Alcova Pompeiana o il meraviglioso Salottino di Ceramica della Regina Amalia: un piccolo boudoir fatto costruire nel 1757-1759, con le pareti ricoperte di porcellana prodotta dalla Real fabbrica.

Tra le stanze e i corridoi di questa residenza unica, possiamo immaginare quanti balli, intrighi di corte e storie leggendarie abbiano trovato asilo. Ma forse non tutto appartiene esclusivamente al passato, almeno stando alle leggende che circolano su una nobildonna che proprio qui trascorse i suoi giorni. Parliamo di Maria Carolina d’Asburgo, sorella della Regina di Francia Maria Antonietta, che nel 1768 divenne moglie di Ferdinando IV Re di Napoli, soprannominato il “Re Lazzarone”, in quanto refrattario alla vita politica del regno.

Fu dunque Maria Carolina ad occuparsi delle questioni politico-sociali e a dare il via ad un momento di grande fioritura per la città. La storia ha tramandato i racconti sui ricevimenti, le danze e le sontuose cene organizzate a corte dall’arciduchessa. E la leggenda vuole che ancora oggi, nel silenzio delle stanze vuote, di notte, appaiano alcune luci ed ella torni a danzare nei saloni sulle note del clavicembalo, finché esse non si dissolvono ai primi bagliori dell’alba. Tornando ad essere, seppur per poche ore, la vera Regina di questo sontuoso palazzo.

Photos via:
https://www.touristguidenaples.it/it/things-to-do/reggia-di-capodimonte/ www.museocapodimonte.beniculturali.it/ www.giornalemetropolitano.it/napoi-serata-speciale-alla-reggia-di-capodimonte-per-il-progetto-del-restauro-delle-catacombe-di-san-gennaro/ incampania.com/location/museo-nazionale-di-capodimonte/ www.craltmagazine.it/reale-reggia-di-capodimonte-385.html

December 31, 2018