La musica e i vasi di Fausto Melotti

Fausto Melotti, vasi - vases

Fausto Melotti (Rovereto, 1901-Milano, 1986) realizzava le sue sculture in ceramica sfidando la consistenza e la gravosità della materia, cercando di raggiungere una leggerezza musicale che lo scrittore Italo Calvino, nel raccontare l’opera “Gli effimeri”, sintetizzò nella felice immagine della partitura d’ideogrammi senza peso.

I suoi vasi sono sculture spesso “inservibili” (non si possono afferrare, non vi si possono riporre fiori), oggetti fragili, come le effimere, appunto; qualcosa, per dirla ancora con Calvino, di leggero e rapido e sottile.

La musica è la migliore chiave di lettura delle opere di Melotti, secondo il quale l’arte è stato d’animo angelico, geometrico. Esso si rivolge all’intelletto, non ai sensi. Non la modellazione ha importanza ma la modulazione.

December 8, 2014