La Mille Miglia, una splendida novantenne

Mille Miglia 2017

La Mille Miglia, la celebre corsa automobilistica a lunga distanza inaugurata nel 1927, compie il suo nono decennio di vita, che sta per essere festeggiato con la trentacinquesima edizione rievocativa, in programma da giovedì 18 a domenica 21 maggio: Brescia-Roma andata e ritorno, come da tradizione.

Oggi stesso si scaldano i motori con le verifiche sportive e tecniche e con la punzonatura delle vetture in piazza della Vittoria.

Ma il novantesimo genetliaco non è l’unica ricorrenza del 2017.

Infatti quest’anno si ricorda anche la ripresa della competizione al termine del secondo conflitto bellico, settant’anni fa: il 22 giugno del 1947, dopo un’interruzione durata cinque anni, fra il ’41 e il ’46, l’Alfa Romeo 8C 2900B coupé Touring pilotata da Clemente Biondetti tagliò per prima il traguardo.

Poi c’è un altro anniversario, triste, purtroppo: il 12 maggio di sessant’anni fa (1957) un incidente automobilistico avvenuto nei pressi di Guidizzolo, in provincia di Mantova, costò la vita a undici persone – due piloti e nove spettatori – e fece decretare la soppressione dell’evento.

E ancora: sono trascorsi quarant’anni da quando, nel 1977, la Mille Miglia è tornata a rivivere come gara di regolarità per auto d’epoca (immatricolate entro e non oltre il 1957).

Ecco un ricordo della splendida corsa firmato da Enzo Ferrari, tratto dalla sua autobiografia “Le mie gioie terribili” (Mondadori, Milano 1962):

La Mille Miglia ha avuto una storia meravigliosa e soprattutto ha dato l’avvio a un’epoca: la Mille Miglia ha creato le nostre automobili e l’automobilismo italiano; la Mille Miglia ci ha consentito di creare quelle Gran Turismo che oggi noi vendiamo in tutto il mondo, e quando dico “noi” non mi riferisco soltanto alla Ferrari.

La Mille Miglia, quando ci trovammo nel periodo delle sanzioni, ci spinse a produrre il carburante autarchico. La Mille Miglia ha dimostrato che le corse su strada fanno segnare passi decisivi nel progresso tecnico, che è progresso umano.

Quando parlo della Mille Miglia mi sento commosso, perché in essa vi sono lunghi brani della mia vita. L’ho vissuta prima come concorrente poi come organizzatore della casa alla quale appartenevo, l’Alfa Romeo; l’ho vissuta come costruttore, sempre ammirandola e ammirando i suoi campioni.

La Mille Miglia era infatti una corsa che non soltanto portava un contributo decisivo all’evoluzione tecnica dei mezzi, ma che rivelava i campioni. Nessun pilota poteva dirsi completo se nel suo palmarès non figurava anche una vittoria a Brescia.

Photos via:
1000miglia.it

May 17, 2017

La Mille Miglia, una splendida novantenne

Brescia
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