La Macchina delle Quarantore di Santa Maria dell’Orto a Roma: le candele del Giovedì Santo

Roma, Macchina delle Quarantore, Santa Maria dell'Orto

Il Giovedì Santo, come ogni anno da secoli, 213 candele si accendono nella chiesa romana di Santa Maria dell’Orto, a Trastevere.

Sono i “fratelli” dell’omonima Arciconfraternita istituita da papa Alessandro VI nel 1492 a tenere accesa la tradizione seicentesca della “Macchina delle Quarantore”, l’ultima, si dice, che sia rimasta in vita conservando la propria originaria integrità.

La “Macchina”, simbolo del sepolcro di Gesù, è una struttura lignea del XIX secolo, ricca di decorazioni floreali in stile barocco, che viene allestita sull’altare maggiore della chiesa cinquecentesca dopo la messa vespertina del primo giorno del Triduo pasquale.

Di fronte a questa suggestiva sacra luminaria vengono alla mente i versi di un grande poeta romanesco, Trilussa, al secolo Carlo Alberto Salustri (1871-1950), che a un’umile candela dedicò una bella poesia: Davanti ar Crocifisso d’una chiesa / una candela accesa / se strugge da l’amore e da la fede. / Je dà tutta la luce, / tutto quanto er calore che possiede, / senza abbadà se er foco / la logra e la riduce a poco a poco. / Chi nun arde nun vive. Com’è bella / la fiamma d’un amore che consuma,/ purché la fede resti sempre quella! / Io guardo e penso. Trema la fiammella, / la cera cola e lo stoppino fuma….

La candela solitaria evocata da Trilussa sarà in buona compagnia fino alla mezzanotte di Giovedì Santo.

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April 2, 2015

La Macchina delle Quarantore di Santa Maria dell’Orto a Roma: le candele del Giovedì Santo

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