La Giulia Sprint Speciale Coupé, qualcosa di più di un’automobile

Alfa Romeo Giulia Sprint Speciale Coupé, 1963

L’ingegnere torinese Orazio Satta Puliga (1910-1974), sotto la cui direzione – e con il supporto di validi colleghi del calibro di Rudolf Hruschka – fu prodotta la Giulia Sprint Speciale Coupé di queste immagini, ebbe a dire che l’Alfa Romeo non è una semplice fabbrica di automobili: le sue auto sono qualche cosa di più che automobili costruite in maniera convenzionale. Ci sono molte marche di automobili, e tra esse l’Alfa occupa un posto a parte. È una specie di malattia, l’entusiasmo per un mezzo di trasporto. È un modo di vivere, un modo tutto particolare di concepire un veicolo a motore.

Realizzata a partire dal 1963, la Giulia Sprint Speciale carrozzata Bertone (1.400 esemplari fabbricati fino al 1965) è uno degli esiti più riusciti della rivoluzione messa in atto dall’azienda milanese nel 1954 con il lancio della prima Giulietta Sprint (successivamente rinominata Giulia Sprint), che rispondeva all’esigenza di potenziamento industriale all’alba della motorizzazione di massa incominciata nel secondo dopoguerra.

Photos via:
www.bonhams.com/auctions/24103/lot/407

May 31, 2017