La Gilera Rondine 500, potenza inarrivabile

La Gilera Rondine 500, 1937

La potenza della Gilera Rondine 500 era formidabile per i tempi in cui fu prodotta. Si parla di 87 cavalli a 9.000 giri: un vero mostro da strada, che non ci mise molto ad accaparrarsi le più importanti vittorie internazionali e, ça va sans dire, a stabilire, nel 1937, il record mondiale di velocità di 274.181 chilometri orari.

La storia di questo splendido motoveicolo – nelle foto un esemplare in versione “nuda” e carenata proprio del 1937 – è abbastanza complesso. Il suo futuristico motore a 4 cilindri frontemarcia nacque all’inizio degli anni Venti dall’idea di due ingegneri romani in un’officina nei pressi delle Terme di Diocleziano e fu prodotto dapprima dalla società GBR (Gianini-Bonmartini-Remor), e successivamente dalla Opra (Officine di precisione romana automobilistiche), che nel 1928 presentò il primo modello al Salone di Milano.

I due ingegneri romani, Carlo Gianini e Piero Remor, continuarono a lavorare sul progetto, che a un certo punto assunse il nome di “Rondine” in memoria di un aeroplano della Transadriatica protagonista nel 1922 di una trasvolata accompagnatrice della Marcia su Roma.

Nella seconda metà degli anni Trenta, i sei modelli in circolazione della potentissima motocicletta furono acquistati dalla Gilera, azienda milanese tuttora in attività. Col suo turbocompressore, la Gilera 500 Rondine vinceva tutto quello che c’era da vincere. Continuò a farlo anche quando quell’organo meccanico fu vietato nelle gare internazionali allo scopo di limitare le inarrivabili prestazioni del mezzo.

Vincitori si nasce.

June 26, 2015