La Festa dei Frutti dimenticati e le more di gelso di Kiarostami

La Festa dei Frutti dimenticati di Casola Valsenio, Ravenna - The Forgotten Fruit Festival

La venticinquesima edizione della Festa dei Frutti dimenticati sarà celebrata anche quest’anno a Casola Valsenio, in Emilia Romagna, dal 10 al 18 ottobre prossimi.

Sarà l’occasione per degustare piatti di straordinaria composizione realizzati da due chef stellati – Piergiorgio Parini e Gian Paolo Raschi –, per assaggiare specialità autunnali, per fare del trekking, a piedi o in mountain bike, per assistere a spettacoli di strada e musica, per visitare le bellezze naturali ed artistiche del luogo.

E soprattutto per conoscere i “frutti dimenticati”, che sono il simbolo di una vita che rischiava di perdersi, e che è stata salvata.

Tra i frutti dimenticati c’è la mora di gelso. E, a proposito di vita salvata, vale la pena di riportare il passaggio di un dialogo tratto dal “Sapore della ciliegia”, un film del regista iraniano Abbas Kiarostami. Un brano che è un piccolo racconto:

Erano i primi tempi del mio matrimonio. Stavo attraversando guai di tutti i tipi. La vita mi sembrava insopportabile. Una mattina mi alzo prima dell’alba, metto una corda nel bagagliaio dell’automobile e vado in una piantagione di gelsi non lontano da casa mia. Avevo deciso d’impiccarmi.

Cercavo di gettare la corda tra i rami di un albero per fissarla, ma non ci riuscivo. Allora decisi di arrampicarmi sull’albero. Mentre annodo la corda a un ramo sento una cosa fresca e morbida sulla mano. Era una mora di gelso. La porto alla bocca. È dolcissima. Ne mangio una seconda, poi una terza….

Non mi ero mai reso conto che le more di gelso fossero così buone. Il cielo si stava schiarendo. Ho visto il sole sorgere dietro la montagna. Che bel sole! Quanto verde! Che vista meravigliosa! Sento le voci dei ragazzi che attraversano la piantagione per andare a scuola. Vedendo che sono su un gelso e mangio le more, mi dicono di scuotere la pianta. Ho scosso i rami e loro mangiavano le more cadute. Loro mangiavano e io ero contento. Poi ho colto un po’ di more, le ho avvolte in una foglia e mi sono presentato a casa con quel regalo. Mia moglie era ancora a letto. Abbiamo mangiato insieme le more. Ero uscito per andare a suicidarmi e sono tornato con le more.

©Marcello Seri, ©Turismo Emilia Romagna

October 8, 2015

La Festa dei Frutti dimenticati e le more di gelso di Kiarostami

Casola Valsenio (Ra)
Pro loco Casola Valsenio, Via Roma, 48/A
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