Illusioni e realtà della Galleria degli Antichi di Sabbioneta

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Eccoci nella splendida Galleria degli Antichi, a Sabbioneta, un porticato in cotto lungo 97 metri fatto edificare alla fine del Cinquecento dal duca Vespasiano Gonzaga, uomo di rara intelligenza, ma anche capriccioso e crudele, che soffrì complessi di inferiorità nei confronti dei più potenti cugini di Mantova. Egli volle quest’opera (chiamata anche “Corridor grande”) per ospitare le proprie collezioni di marmi antichi e trofei di caccia provenienti dalle raccolte imperiali di Praga.

Così lo scrittore Alberto Bevilacqua, in un passaggio del romanzo “La donna delle meraviglie” (Mondadori, Milano 1984), descrive questo fabbricato nel quale le false prospettive… aumentano la sensazione di spazio e nelle cui sale trionfa l’arte di trasformare le cose in ciò che non sono e come noi vogliamo che siano. Il suo ideatore commissionò le decorazioni ad affresco ai fratelli pittori di Sansepolcro Giovanni e Alessandro Alberti, a cui il Duca aveva dato incarico di aumentare gli spazi e le profondità, con finte colonne e scorci di città dipinti sui muri. Del resto, tutto a Sabbioneta, la sua capitale…, era in miniatura. Allora, per dipingere gli ambienti, chiamò maestri dell’illusionismo che li trasformarono in spazi senza confini.

Proprio in questo luogo così suggestivo, sulle cui pareti campeggiano figure allegoriche, panoplie, festoni, vasi e stemmi, e il cui soffitto ligneo, un tempo dipinto d’azzurro, accoglie nei cassettoni piccole rosette dorate, Salvatore Nocita decise di girare le crude scene della peste manzoniana nei suoi “Promessi sposi”, miniserie televisiva del 1989, il cui cast annoverava, tra gli altri, Alberto Sordi (don Abbondio), Burt Lancaster (il cardinale Federigo Borromeo), Dario Fo (Azzeccagarbugli), Valentina Cortese (donna Prassede), Fernando Rey (il conte zio), Helmut Berger (Egidio) e Walter Chiari (Tonio).

Allora, seguiamo anche Renzo Tramaglino nel suo ingresso nel lazzaretto milanese, che nel 1630 si riempì di malati. Davanti a suoi occhi, nessuna illusione, ma la triste realtà del contagio e della morte: «S’immagini il lettore il recinto del lazzeretto, popolato di sedici mila appestati; quello spazio tutt’ingombro, dove di capanne e di baracche, dove di carri, dove di gente; quelle due interminate fughe di portici, a destra e a sinistra, piene, gremite di languenti o di cadaveri confusi, sopra sacconi, o sulla paglia; e su tutto quel quasi immenso covile, un brulichìo, come un ondeggiamento; e qua e là, un andare e venire, un fermarsi, un correre, un chinarsi, un alzarsi, di convalescenti, di frenetici, di serventi. Tale fu lo spettacolo che riempì a un tratto la vista di Renzo, e lo tenne lì, sopraffatto e compreso» (A. Manzoni, “I promessi sposi”, cap. XXXV).

Galleria degli Antichi
Sabbioneta (Mantova)
Via Galleria, 5
+39 0375 52039
info@turismosabbioneta.org
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Photos via:
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May 7, 2019