Il Tempio del Valadier, rifugio nel rifugio

Tempio del Valadier, Genga, Frasassi

Tra le rocce aguzze e frastagliate di una gola di montagna c’è una chiesa dall’ordinata geometria ottagonale: è il Tempio del Valadier, a Genga, nelle Marche.

Un bel contrasto visivo: l’architettura neoclassica in travertino, opera di Giuseppe Valadier (Roma, 1762-1839), con la luminosa regolarità dei suoi otto lati – simbolici della Risurrezione di Gesù  avvenuta nell’“ottavo giorno” – sta all’ombra dello scabro scompiglio di una grotta, nei pressi delle magnifiche architetture naturali delle Grotte di Frasassi, scavate nel calcare dal fiume Sentino.

Molto probabilmente in questa cavità nascosta, intorno al X secolo cercarono rifugio dalle scorrerie degli Ungari le popolazioni locali.

Il Tempietto fu fatto costruire nel 1828 da un Papa nato da queste parti, Annibale Sermattei della Genga, eletto al Soglio pontificio come Leone XII.

Un tempo, all’interno della chiesetta, c’era una statua della Madonna con il Bambino, realizzata dalla bottega di Antonio Canova.

Maria è invocata tradizionalmente anche come “Refugium peccatorum”.

Un rifugio nel rifugio.

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October 15, 2014

Il Tempio del Valadier, rifugio nel rifugio

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