Il Tempietto del Santo Sepolcro di Leon Battista Alberti

Il Tempietto del Santo Sepolcro a Firenze è una delle meraviglie che Leon Battista Alberti – matematico, umanista, filosofo, architetto, musicista, scrittore e molto altro – realizzò per la città toscana. Del “Vitruvio fiorentino” (così veniva chiamato, in riferimento al suo articolato lavoro di teorico dell’architettura) sono anche la facciata marmorea di Santa Maria Novella, il Palazzo e la Loggia Rucellai.

E per l’appunto il potente mecenate Giovanni Rucellai (1403-1481) commissionò all’intellettuale genovese il proprio sacello, quel Tempietto che riproduce il Santo Sepolcro conservato nell’Anastasis di Gerusalemme.

Il Tempietto, realizzato nel 1467 e posto al centro della Cappella Rucellai, nella chiesa sconsacrata di San Pancrazio (oggi sede del museo dedicato a Marino Marini), coi suoi trentatré pannelli di marmo di Carrara e Prato, con le magnifiche paraste divisorie, con la stupenda merlatura gigliata (il fiore di Firenze) è una spettacolare “microarchitettura” a pianta rettangolare coronata da una grande scritta latina tratta dal Vangelo di Marco: «Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano deposto».

Una bellezza nascosta fino all’anno scorso e ora visibile a tutti.

December 16, 2013

Il Tempietto del Santo Sepolcro di Leon Battista Alberti

Firenze
Piazza di San Pancrazio