Il Rifugio Carlo Mollino: la bellezza non è folklore

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Il Rifugio Carlo Mollino, a Gressoney-Saint-Jean, nel comprensorio sciistico Weissmatten, ad oltre duemila metri di quota, è stato realizzato nel 2014 sulla base di un progetto che il grande architetto e designer torinese (1905-1973) presentò dapprima, nel 1951, al Concorso Vetroflex Domus e, successivamente, nel 1954, nell’ambito della X Triennale di Milano.

La “Casa Capriata” rappresentava un’idea architettonica innovativa secondo cui, come ebbe a scrivere lo stesso Mollino, nuovi materiali, nuove tecniche, possono e devono, come per il passato, dar modo di creare una architettura montana espressione di un mondo attuale idealmente coerente: dovere dell’architetto, oggi più che mai, di creare (se può) a dispetto delle istanze di una maggioranza.

In alcune note redatte negli anni Cinquanta del secolo scorso, Mollino spiegava infatti che ancora oggi, volontà e disposizioni più o meno apertamente auspicano la costruzione montana informata al folklore e al mimetismo col paesaggio. Sono decisamente contrario a queste istanze nate con il gusto romantico in uno con quello sempre vivo dell’eclettismo. Volere un’architettura folkloristica vuol dire ripetere un modo che gli stessi costruttori di baite, gli stessi maestri artigiani che col legno e la pietra costruirono autentiche architetture, oggi non vorrebbero più accettare.

Oggi, proseguiva l’architetto, imitare forme e adombrare strutture di antiche costruzioni nate da possibilità materiali e particolari destinazioni, ora scomparse o mutate, equivale a costruire la scenografia di una realtà inesistente, uscire, anziché inserirsi, nella tradizione.

Così, lo “stile” dell’architettura montana non si può predeterminare attraverso una arbitraria imposizione dettata da un’abitudine mentale letteraria e astratta insieme. A ogni problema costruttivo, in funzione dell’ubicazione e della destinazione, corrisponde una soluzione che si deve risolvere in architettura autentica e che, come tale, automaticamente si inserisce in bellezza nel paesaggio (citazioni tratte da: C. Mollino, “Tabù e tradizione nella costruzione montana”, in “Atti e rassegna tecnica della Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino”, 1954).

Photos via:
https://www.archilovers.com/projects/6049/rifugio-alpino-carlo-mollino.html

September 5, 2018

Il Rifugio Carlo Mollino: la bellezza non è folklore

Gressoney-Saint-Jean
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