Il porto di Stifone, Narni e le cronache di C.S. Lewis

antico porto di stifone - narni 02

Potremmo lavorare di fantasia affidandoci alle parole di Clive Staples Lewis per descrivere il paesaggio che circonda il porto di Stifone, frazione del comune di Narni, in provincia di Terni:

Di colpo la slitta si fermò: sembrava che avesse deciso di non muoversi mai più. Ci fu un attimo di silenzio totale in cui Edmund riuscì a cogliere lo strano rumore. Non troppo strano, però, perché gli sembrò di averlo già sentito altre volte e di riconoscerlo. Era un fruscio dolce e continuo, un mormorio argentino. Ma sì (e il cuore gli diede un tuffo di gioia): era il rumore dell’acqua che scorre. Anche se non poteva vederli, Edmund sentiva che tutt’intorno c’erano rigagnoli d’acqua viva, ruscelli e torrenti, e più lontano la voce del fiume e il rombo possente della cascata.

Ma Edmund non poteva impedirsi di vedere quello che aveva davanti agli occhi. Più in là, ecco un grande albero ai piedi del quale spuntavano i fiori del croco nei loro splendidi colori bianco, viola e giallo dorato. E infine non si trattò solo di vedere, ma di sentire: era un suono più delizioso del mormorio dell’acqua corrente. Sul ramo di un albero un uccellino cinguettò e un altro gli rispose da lontano. Fu come un segnale: in pochi minuti si levarono altri cinguettii e altri trilli e gorgheggi, prima sommessi e timidi, poi sempre più sicuri e sonori. Il bosco echeggiò di una melodia meravigliosa: bastava che Edmund girasse un momento lo sguardo ed ecco apparire un uccello su un ramo, un altro che volteggiava nell’aria ad ali spiegate, altri due che si inseguivano saltellando o semplicemente si lisciavano le piume col becco (C.S. Lewis, “Le cronache di Narnia”, vol. 2: “Il leone, la strega e l’armadio”, Mondadori, Milano 2012).

Edmund è un personaggio della saga di sette libri “Le cronache di Narnia” di C. S. Lewis, da cui è tratto il brano. Del resto Narni ispirò lo scrittore britannico nel redigere il suo capolavoro, anche se fisicamente egli non vide mai il borgo umbro. Ma probabilmente aveva frequentato i testi di Livio e Plinio il Vecchio che ne parlano, e anche quelli di Strabone e Tacito, nei quali si accenna alla navigabilità del fiume Nera, sulla cui riva sinistra si trova appunto l’antico porto di Stifone.

Accanto al porto c’era anche una struttura cantieristica utilizzata probabilmente dai romani per la costruzione di natanti.

Ecco ciò che ne rimane: si resta in fiduciosa attesa di un’adeguata indagine archeologica della zona e di una conseguente opera di valorizzazione del sito anche dal punto di vista paesaggistico e ambientale.

Porto di Stifone, Narni (Terni)

Photos via:
www.luoghidelsilenzio.it/umbria/01_conoscere/00055/index.htm

May 17, 2019