Il Parco Giardino Sigurtà, riposo e fiori

Nel Parco Giardino Sigurtà, in provincia di Verona, c’è una grande quercia, che pare quella cantata in una bella canzone di Angelo Branduardi: «La grande quercia / che da sempre vegliava / come un custode al confine del prato / lo vide un giorno apparire da lontano: / un vecchio uomo dal passo un po’ lento… / “Vieni, vecchio uomo, il tuo riposo io sarò, / il tuo corpo stanco in un dolce abbraccio accoglierò. / Vieni, vecchio uomo, il tuo riposo io sarò, / al canto delle fronde il tuo capo cullerò”».

Il riposo è dolce in questo angolo di meraviglie. Camminare, qui, è la cosa migliore da fare. Passeggiare nel viale delle rose, vagabondare con lentezza tra le piante officinali, le ninfee e i bossi, fermarsi all’ombra dell’Eremo di Laura o del Castelletto, perdersi nel labirinto di siepi. E respirare tutti i colori del mondo.

«Sì dilettosa qui scorre la vita / ch’io qui scrupolo avrei farmi eremita». Così cantava nel 1792 il poeta Ippolito Pindemonte dopo aver sostato qui. La buona tentazione è ancora in agguato.

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April 2, 2014

Il Parco Giardino Sigurtà, riposo e fiori

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