Il Palio di Siena visto da Duilio Cambellotti

Duilio Cambellotti,

L'Aquila

Per due anni di seguito, nel 1930 e nel 1931, Duilio Cambellotti (Roma, 1876-1960), grande illustratore di arti grafiche e visive, è a Siena a guardare il Palio.

Il 3 luglio del 1930 assiste a una violenta rissa fra la contrada della Torre e quella dell’Onda, che alla fine si aggiudica la vittoria. Il 16 agosto invece si gode il trionfo di un fantino debuttante, Ganascia, che corre per la Tartuca.

L’anno dopo, Cittino in groppa a Tina fa vincere il Palio del 2 luglio all’Aquila. E più di un mese dopo, per la corsa dell’Assunta, Cambellotti vede la cavalla dell’Oca, Tordina, tagliare il traguardo per prima guidata da Bubbolo, fantino “anziano” alla sua ultima gara.

L’artista fa fotografie e butta giù schizzi. Gli serviranno per realizzare le bellissime tavole di un libro che sarà pubblicato nel 1932 dalla casa editrice Novissima: “Il Palio di Siena” (con testo di Piero Misciatelli).

Ecco alcuni di questi magnifici disegni nei quali sono rappresentati, oltre alle diciassette contrade, anche alcuni momenti importanti della tradizione del Palio, come la numerazione dei cavalli, la loro assegnazione alle Contrade e la “Mossa”, termine che indica sia la zona della partenza che la partenza stessa della corsa.

July 2, 2015