Il Palazzo delle Poste di Ostia: Futurismo e libertà

Il Palazzo delle Poste di Ostia, inaugurato nel 1934, è stato disegnato dall’ingegnere e architetto bologneseAngiolo Mazzoni (1894-1979), uno dei più importanti progettisti di edifici pubblici del Novecento (fu, tra l’altro, l’ideatore della Stazione Termini di Roma).

Il suo linguaggio architettonico è multiforme, le sue opere (strutture ferroviarie e postali, case del Fascio, colonie marittime) fanno riferimento al futurismo, al razionalismo e al costruttivismo.

Il lavoro di progettazione di immobili pubblici in Italia durante il ventennio fascista non poteva non fare i conti con l’esigenza imprescindibile di autopromozione e propaganda del regime. E questa costruzione doveva essere uno dei simboli dell’ineluttabile presenza del potere mussoliniano, che si esprimeva – prediligendo la compostezza, l’ordine e il richiamo alla classicità dell’architettura razionalista – anche nel programma di espansione urbanistica di Roma verso il Mediterraneo, sull’asse della via del Mare (l’attuale via Ostiense).

Fortunatamente, in questo caso tale necessità ideologica e promozionale non si è rivelata coercitiva della libertà espressiva di Mazzoni, che, assecondando le istanze futuriste di cui era sostenitore, realizza un edificio la cui modernità è ancora evidente a tutti.

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December 15, 2013

Il Palazzo delle Poste di Ostia: Futurismo e libertà

Roma
Ostia Lido, piazzale della Posta, 6/8
+39 06 56777825
+39 06 5673009