IL MUCEB DI BURGIO

Nel Muceb, il Museo della ceramica di Burgio, ad Agrigento, è raccontata la storia della “roba di Sicilia”: così venivano chiamati fuori dell’isola i manufatti di maiolica prodotti dalla fine del XVI secolo nelle botteghe e nelle fornaci addensate in un quartiere di artigiani della ceramica che via via era cresciuto su una montagna d’argilla e fiumi.

In tale scorcio di secolo infatti, famiglie di ceramisti di Caltagirone – distante poco meno di 200 chilometri da Burgio – cominciarono a trasferire masserizie e sapienza artigianale in quel luogo propizio alla fabbricazione dei vasi, delle bottiglie, dei bicchieri e di altro vasellame che essi abitualmente decoravano con biancocelesti fantasie floreali e animali. La ricchezza d’acqua, la buona qualità dell’argilla, la presenza dei boschi necessari alla vita delle fornaci erano un richiamo irresistibile.

E irresistibile fu nei seguenti due secoli il successo della produzione della ceramica di Burgio.

Poi, nell’Ottocento, giunse il tempo di Napoli e Vietri. I prodotti partenopei – di buona fattura e meno costosi – venivano comunque chiamati ancora “roba di Sicilia”.

I fuochi di Burgio si spensero, ma la montagna d’argilla rimandava ancora l’eco di un’antica primazia.

 

Photos via:
www.muceb.it

December 12, 2013

IL MUCEB DI BURGIO

Burgio (Ag)
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