Il “Mosè” di Michelangelo torna bello come il sole

Mosè di Michelangelo, Roma, Basilica di san Pietro in vincoli

C’è un rapporto “segreto” fra la bellezza del “Mosè” di Michelangelo e la luce del sole.

Un segreto scoperto da Antonio Forcellino, il restauratore e architetto cui la Soprintendenza per il Colosseo e l’area archeologica centrale di Roma ha affidato i lavori di pulitura del capolavoro nell’ambito dei lavori di restauro che hanno interessato tutta la struttura della Tomba di Giulio II conservata nella Basilica di San Pietro in Vincoli, a Roma:

«Michelangelo», spiega Forcellino, «ha lustrato con il piombo solo le parti più aggettanti della statua, quelle che ricevevano la luce diretta del sole, lasciando le altre a una finitura più rustica fatta con pomice e sabbia. In tal modo la scultura acquista una profondità del tutto nuova, un carattere pittorico».

«Del resto questo gli era possibile perché era anche un grandissimo pittore. È evidente come il braccio sinistro sia portato a un lustro che riflette la luce in maniera straordinaria, mentre il torace arretra di molto perché il trattamento finale si è fermato alla pomice».

Ecco il “Mosè”, bello come il sole.

October 11, 2018

Il “Mosè” di Michelangelo torna bello come il sole

Roma
Basilica di San Pietro in Vincoli, Piazza di San Pietro in Vincoli, 4/a
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