Il “fregio di Casa Pellizzari” di Giorgione: nostalgia di una storia interrotta

Giorgione, fregio Casa Pellizzari, Castelfranco Veneto

Il “Fregio di Casa Pellizzari”, a Castelfranco Veneto, opera attribuita a Giorgione (1478-1510), è un testo di immagini monocrome affrescate fra il 1502 e il 1503 nella fascia alta delle pareti di una stanza dell’edificio, un tempo creduto casa natale del grande pittore.

Un testo lungo sedici metri che parla attraverso oggetti disegnati: clessidre, libri, compassi, sestanti, astrolabi, sfere armillari, clipei, teste laureate di sapienti barbuti, strumenti musicali. Sono i simboli delle arti liberali e meccaniche. Ma non si tratta di un sereno percorso umanistico fra attività creative e scientifiche. Ci troviamo piuttosto di fronte all’espressione di un grande disagio, dovuto ai cupi presagi annunziati dalla minacciosa congiunzione astronomica del 1503-1504 che, secondo gli astrologi, avrebbe determinato conflitti, terremoti, carestie e tempeste. Ma si intravvede soprattutto la diffusa consapevolezza della fine imminente di un mondo, o, come spiega lo storico dell’arte Augusto Gentili, la nostalgia di una storia interrotta.

Nostalgia di una storia interrotta, spiega Gentili (in “Giorgione” Giunti, Firenze 1999), significa anche rimpianto della sua cultura, di un’esistenza armonica modellata sull’armonia dell’universo: ma quest’armonia non esiste più, perché è stata irrimediabilmente incrinata dal capriccio della fortuna e dall’ostilità delle stelle, dall’ira del cielo e dalla debolezza di uomini impreparati a fronteggiarla con la ragione.

June 16, 2015

Il “fregio di Casa Pellizzari” di Giorgione: nostalgia di una storia interrotta

Castelfranco Veneto (Tv)
Museo Casa Giorgione, piazza San Liberale
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