Il Foro Annonario di Senigallia: ottimo, parola di chef

Foro Annonario di Senigallia

Il Foro Annonario di Senigallia, costruito nel 1834 nel centro storico della cittadina marchigiana, viene così definito in un testo corografico del XIX secolo: Elegante fabbricato di forma semicircolare e ad intercolonnio. Esso circoscrive un’ampia piana: in questo ampio locale è raccolta esclusivamente la vendita di quei generi commestibili che offrono spiacevole vista, e tornano sgraditi ai cittadini… (“Dizionario corografico dell’Italia”, Vallardi, Milano 1869).

Oggi le cose sono radicalmente cambiate dal punto di vista igienico. E anche in una prospettiva estetica. Oggi i “cittadini” e i turisti amano frequentare il portico neoclassico disegnato dall’architetto Pietro Ghinelli.

Infatti, Moreno Cedroni, illustre chef di Ancona, così ne parla in un suo libro: Passeggiare per il Foro Annonario di Senigallia è un’avventura. La frutta e la verdura che compri lì non è certo la stessa del supermercato. Lo si vede e lo si sente: che siano cavolfiori o melanzane, pomodori o zucchini, hanno un aspetto e profumi più vivi e intensi.

E poi, continua il cuoco a 2 stelle Michelin, è possibile trovare frutti selvatici ed erbe di campo che sugli scaffali di un supermercato non avranno mai posto. Il mercato offre una fantastica dimostrazione pratica di ciò che è giusto acquistare in ogni periodo dell’anno. I venditori sono di solito contadini con piccoli appezzamenti di terreno: non terranno mai gli asparagi peruviani a dicembre o le pesche a gennaio (M. Cedroni, “Maionese di fragole”, Mondadori, Milano 2011).

Insomma: bello e buono. Parola di chef.

Photos via ©Pino D’Amico, ©Keith Laverack, ©carlo cavalletti

September 28, 2015

Il Foro Annonario di Senigallia: ottimo, parola di chef

Senigallia (An)