Il Cordial Campari e l’arte dell’illustrazione (II parte)

Cordial Campari, illustratori - illustrators

Luigi Caldanzano, 1920

Ancora Cordial Campari, ancora capolavori dell’illustrazione pubblicitaria.

Lo scrittore Giovanni Cenzato ha spiegato che «Davide Campari ebbe una magnifica intuizione dell’opera d’arte adoperata come elemento pubblicitario, nei limiti entro i quali essa può esprimersi, nonché legalmente sfruttarsi senza offendere la dignità dell’arte stessa».

«Egli seppe dare vita a tutta un’arte grafica e plastica in funzione di pubblicità: ci fu una zona dello sterminato campo pubblicitario della quale egli divenne e rimase, e rimane, signore, esercitando persino una influenza su certi orientamenti dell’arte, come fu per l’arte cartellonistica, cioè quella del cartello figurato […]».

«Il cartello pubblicitario, come sempre lo volle Davide Campari, suggerendolo egli stesso il più sovente all’artista, è una musica, ma come la musica he bisogno dell’udito […] così il colore he bisogno di essere veduto per trasformarsi in musica. Per questo i cartelloni di Campari sono tutti attraenti opere d’arte: lo sono per la valentìa dell’artista che venne sempre scelto fra i più valorosi cartellonisti, lo sono per la trovata sempre originale del soggetto, lo sono per il gusto e il rigore artistico che hanno guidato la loro creazione».

«[…] Villa. Tallone, Conconi, Hohenstein, Cappiello, Sacchetti, Metlicovitz, Buschini, Pomi, Mora, Dudovich, Mauzan, Caldanzano, Laskov, Codognato, Sinopico, Nizzoli, Depero, Bianchi. L’originalità della trovata figurativa, sorretta e valorizzata da un forte senso coloristico e da un disegno sempre elegante, ha segnato nella cartellonistica di Campari un apporto pubblicitario raramente raggiunto da altre ditte, sì da creare un vero e proprio primato» (G. Cenzato, “Campari, 1860-1960”, Edizioni Campari, Milano 1960).

February 19, 2016