Il Colosso Appennino

C’è una rima sul Colosso dell’Appennino che recita: «Giambologna fece l’Appennino / ma si pentì d’averlo fatto a Pratolino». Probabilmente con tali parole l’anonimo verseggiatore ci ha voluto dire che questa gigantesca statua, alta quattordici metri e posta a guardia di Villa Demidoff – già Villa Medicea del Pratolino, a Vaglia, in provincia di Firenze –, se fosse stata sistemata nella Piazza della Signoria anziché tra le selve di questo gigantesco parco, avrebbe rappresentato uno dei più formidabili spettacoli scultorei del mondo.

Realizzato fra il 1579 e il 1589 da Giambologna – pseudonimo dello scultore fiammingo Jean De Boulogne (Douai, 1529- Firenze, 1608) – per impreziosire la riserva di meraviglie naturali e artificiali voluta da Francesco I de’ Medici e costata il doppio della spesa sostenuta per completare gli Uffizi, il Colosso di laterizio e pietre ospitava un tempo camere, grotte e collegamenti interni, e anche un sistema idraulico che metteva in comunicazione la testa del gigante e le varie fonti contenute nel suo corpo.

Non si può non restare sbalorditi davanti a tale smisurata fantasticheria di roccia.

Photos via:
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December 14, 2013

Il Colosso Appennino

Vaglia (Fi)
Via Fiorentina, 276