Il cinema e le automobili di Lucio Venna

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1930, quarta coppa Cuneo Colle della Maddalena

Lucio Venna – nome d’arte del pittore e disegnatore pubblicitario veneziano Giuseppe Landsmann (1897-1974) – fu uno dei primi artisti aderenti al Futurismo e partecipò convintamente alle iniziative del movimento fin dagli anni immediatamente successivi alla sua fondazione da parte di Filippo Tommaso Marinetti.

Nel 1916, il pittore – che nel 1912 si era trasferito a Firenze, dove aveva stretto amicizia con Emilio Notte, Ottone Rosai, Achille Lega, Umberto Boccioni e lo stesso Marinetti – fu coinvolto nella realizzazione di un film militante, “Vita futurista”, di cui fu aiuto regista e attore.

Della pellicola – in cui, tra gli altri, recitano anche Giacomo Balla e Marinetti – restano pochissime scene superstiti, ma il regista, Arnaldo Ginna, qualche anno fa, ne descrisse le varie sequenze. Della prima, Venna era in qualche modo il protagonista:

Scena al ristorante di Piazzale Michelangelo. Un vecchio signore con la barba bianca (Lucio Venna) siede a un tavolo fuori del ristorante. Stava per iniziare il pranzo con un bordino in tazza, quando alcuni giovani futuristi intervennero disapprovando ad alta voce il modo di mangiare del vecchio. Un signore inglese presente alla scena, non comprendendo che si trattava di una finzione, volle intervenire apostrofando, arrabbiatissimo, Marinetti: “No fare male ai vecchi”. Il vecchio simboleggiava il passatismo retrogrado, i giovani futuristi il dinamismo avvenirista.

All’inizio degli anni Venti, Venna abbandonò il Futurismo e anche la pittura, dedicandosi esclusivamente all’arte cartellonistica. Ecco alcune sue opere che hanno per oggetto le corse automobilistiche italiane.

April 4, 2018