Il Castello di Calatabiano: Sicilia di arabi e prosperità

Castello di Calatabiano, Catania

Il Castello di Calatabiano, in provincia di Catania, fu probabilmente distrutto durante la conquista araba della Sicilia, che, iniziata nell’827 con l’espugnazione di Palermo, si concluse nel 902 con la demolizione di Taormina operata dalle truppe islamiche al seguito dell’emiro Ibrahim Ibn Achmet, il quale, dopo aver raso al suolo la città, devastò i castelli vicini: tra questi, molto probabilmente il “kastron” bizantino di Calatabiano.

Nulla di quello che accadde in quegli anni di guerre e violenze poteva naturalmente far prevedere quanto sarebbe accaduto in Sicilia nel periodo successivo.

L’insediamento stabile degli Arabi, si legge nel saggio curato da Roberto Barbieri “Uomini e tempo medievale” (Jaca Book, Milano 1988), fece della Sicilia, che non era uscita dal flusso della civiltà bizantina, e di Palermo in particolare, uno dei maggiori centri del Mediterraneo islamico. L’isola conobbe un’apprezzabile crescita economica: furono introdotte nuove colture (riso, arancio, canna da zucchero, palma) di un’agricoltura assai florida.

L’isola, spiegava ancora Barbieri, divenne incrocio delle vie commerciali da Oriente a Occidente; vi giungevano mercanti dalle città marinare italiane, francesi, spagnole e anche dalla Siria, dall’Iraq, dalla Persia. Dal mondo islamico non giungevano quindi solo pirati saraceni….

Il buon giorno si vede dal mattino, ma ogni regola ha le sue belle eccezioni.

Photos via: ©Luigi Strano, ©www.castellodicalatabiano.it

August 26, 2015

Il Castello di Calatabiano: Sicilia di arabi e prosperità

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