Il Castello Caetani di Sermoneta, la fortuna e il potere

Castello Caetani di Sermoneta

Sulla parete di una delle sale del duecentesco Castello Caetani di Sermoneta – in provincia di Latina –, campeggia una scritta, proprio sotto lo stemma inghirlandato della nobile famiglia che alla fine del XIII secolo diede, sperando forse in un’imperitura memoria, il proprio nome alla fortezza: “Rotat omne fatum”, si legge in quell’iscrizione, “Il fato ruota senza sosta”.

È un’espressione tratta dalla tragedia di Seneca “Thyestes”, all’interno di un più ampio passaggio che esorta lo spettatore della scena teatrale a non confidare troppo nelle circostanze favorevoli e a non disperarsi di fronte alle avversità, perché gli dei mescolano fortune e sventure senza che l’uomo possa farci nulla.

La desolante citazione si attaglia bene a all’instabilità del potere umano, che i castelli, con la loro imponenza e saldezza, simboleggiano plasticamente come un roccioso paradosso.

Come quello di Sermoneta, che i Caetani acquisirono da un’altra famiglia, gli Annibaldi, e che poi dovettero cedere nel XVI secolo ai nemici Borgia.

Le spesse mura di questa fortezza hanno ospitato nei secoli numerosi uomini di potere, dall’imperatore Federico II a papa Bonifacio VIII, da Carlo V a Lucrezia Borgia.

Oggi sono ancora qui, maestosamente ironiche di fronte ai mutamenti continui della fortuna mondana.

Photos via:

December 12, 2016

Il Castello Caetani di Sermoneta, la fortuna e il potere

Sermoneta (Latina)
Fondazione Caetani, Via della Fortezza
+39 0773 632231