Il Canale dei Buranelli e i paesaggi di Giovanni Comisso

Canale dei Buranelli, Treviso

Si chiama Canale dei Buranelli perché prende il nome dai commercianti dell’isola veneziana di Burano che nel Cinquecento abitavano su questo corso d’acqua.

Ma il piccolo fiume di risorgiva di Treviso, che, scomparendo talvolta sotto i laterizi, percorre la città per poco meno di un chilometro, ha anche altri nomi: Cagnan di Mezzo – o Medio –, Cagnan delle Beccherie e Cagnan dell’Ospedale.

Il Canale di Buranelli è uno dei tre rami in cui si divide il fiume Botteniga al suo ingresso in città al Ponte de Pria […], con le sue poderose sette arcate in corrispondenza di ciascuna delle quali si trovano due paratoie (“bòe”) poste a regolare l’ingresso in città del fiume (C. Pavan, “Sile. Alla scoperta del fiume”, Treviso 1989).

In un tratto della sua breve corsa, prima di rituffarsi nel Sile, è affiancato dal vicolo dei Buranelli, nella “Treviso dei poeti”.

Tra loro, Giovanni Comisso (1895-1969), che qui aveva una casa.

Così scriveva in un suo articolo:

Io vivo di paesaggio, riconosco in esso la fonte del mio sangue. Penetra per i miei occhi e mi incrementa di forza. Forse la ragione dei miei viaggi per il mondo non è stata altro che una ricerca di paesaggi, i quali funzionavano come potenti richiami.

Forse vi è in me ancora di quell’istinto che doveva dominare le razze emigratrici, istinto che era sete di paesaggi nuovi e meravigliosi, prima ancora di essere istinto di preda e di conquista. Nel paesaggio è il primo segno delle mani di Dio e giustifico certi esseri sensibili che nel mezzo dei paesaggi più belli attestano d’aver veduto l’apparizione della divinità. L’altro segno è l’uomo, ma l’uomo si forma e cresce in rapporto al paesaggio: è uno specchio del paesaggio (in “Veneto felice”, a cura di Guido Piovene, Longanesi, Milano 1984).

Ecco quindi uno dei paesaggi conosciuti e amati dallo scrittore trevigiano.

©Danilo/jeancarlo Lecoq51, ©ewham, ©Provincia di Treviso, ©Gabriele Dalla Porta, ©mmindgame

January 12, 2016

Il Canale dei Buranelli e i paesaggi di Giovanni Comisso

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