I Tarocchi di Bembo: esoterismo su sfondo oro

Bonifacio Bembo Tarocchi

A sinistra, "Fantesca di Spade"; a destra, "Cavallerizza di Spade"

I Tarocchi nascondono da secoli la propria misteriosa origine. Anche sull’etimologia c’è un dibattito aperto: “tarocco” è parola su cui si esercitano da sempre esegeti più o meno cervellotici e fantasiosi, che arrivano a mettere in campo termini di antica derivazione ebraica o egizia.

Le relazioni tra le 78 figure – 56 carte degli “Arcani minori”, 21 degli “Arcani maggiori” e “il Matto” – dovrebbero essere faticosamente interpretate all’interno di una struttura cifrata, decodificata la quale si arriverebbe a capirne il vero significato.

Questione complessa, insomma, per cultori della materia, convinti iniziati, furbi cartomanti o astuti ciarlatani che siano. Ma che ha rappresentato comunque materiale d’esercizio anche per bravi artisti.

Come il pittore e miniatore bresciano Bonifacio Bembo (1420-1480), che, affascinato dall’idealismo neoplatonico e dal suo patrimonio di simboli esoterici, tra il 1442 e il 1444  realizzò un mazzo di Tarocchi per Filippo Maria Visconti, duca di Milano.

Il mazzo – composto di 48 carte di dimensioni 180 per 90 millimetri, con sfondi d’oro e d’argento – appartiene oggi alla Pinacoteca di Brera.

Ecco alcune di queste belle e misteriose carte dell’artista tardogotico.

Photos via:
www.isabetta.com/?cat=4 www.atlantedellarteitaliana.it

May 20, 2014

I Tarocchi di Bembo: esoterismo su sfondo oro

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