I ritratti di Antonello da Messina e il mistero trasparente dello sguardo

Antonello da Messina Metropolitan Museum, New York, 1470

Metropolitan Museum, New York, 1470

I ritratti di Antonello da Messina (1429-1479) sono sostanziati da «uno stile talmente personale», annota Claudio Strinati, «che si riconosce immediatamente». «Un buon esperto d’arte, un appassionato», secondo il critico romano, «dopo aver osservato due o tre ritratti dell’artista siciliano, quando vede il quarto è in grado di attribuirlo»: sì, è senza dubbio Antonello da Messina.

Ma un grande mistero è contenuto nello sguardo di ognuno di questi volti. Un mistero paradossalmente svelato, trasparente, come può esserlo una domanda chiara, un’interrogativa diretta e semplice all’indirizzo di chi guarda. Gli occhi chiedono allo spettatore: e tu, chi sei? Ecco, forse, in questo caso non tutti gli esperti o gli appassionati sarebbero in grado di dare una risposta certa, di fornire, al di là della propria carta d’identità, un’“attribuzione” incontestabile.

Senz’altro quindi si può consentire con l’osservazione di Strinati, della quale il famoso aforisma di Karl Kraus, secondo cui «in un vero ritratto si deve poter riconoscere quale pittore rappresenta», è un’efficace sintesi.

Eppure l’altro mistero resta. In quel caso l’expertise non è incontrovertibile.

July 22, 2014