I pennini: Novecento di inchiostro e calamai

Scatola pennini Astra - nib box

I pennini del secolo scorso: per molti che li hanno usati sono il simbolo dell’infanzia e della gioventù scolastiche trascorse nel cuore del Novecento.

Ravvivano la memoria di macchie nere sul quaderno e sui vestiti, e quella dei vecchi calamai in cui andavano intinti. I calamai, nulla di più semplice e di più comune, utensili che si trovano dappertutto e che ognuno conosce, si legge in una enciclopedia del XIX secolo: Tuttavia nulla altresì vi ha di più raro che un calamaio veramente buono e comodo.

C’era un’ampia scelta di pennini. C’è chi pensa ne siano stati prodotti in almeno quindicimila forme e varietà diverse. Ne esistevano di metallo, di vetro, con serbatoio, pennini da normografo, pennini figurativi – ossia che rappresentavano cose o persone –, pennini a cinque punte per tracciare pentagrammi, pennini “da ricalco” (per copiare testi con la carta carbone)… Spesso venivano anche utilizzati per praticare le vaccinazioni antivaiolosa sulla cute dei pazienti.

Ecco una rassegna di scatole di pennini della prima metà del secolo scorso. La misura standard era la cosiddetta “Una grossa”, contenente cioè 144 pezzi (“dodici dozzine”).

La diffusione della penna biro segnò il loro tramonto. Però “scripta manent”, così come le scatoline e il loro prezioso contenuto, vanto di appassionati collezionisti.

December 11, 2015