I malinconici paesaggi di Giacinto Gigante

Giacinto Gigante, paesaggi - landscapes

"Pompei, strada delle tombe", acquerello su carta, 1862

Dopo Anton Pitloo, fu Giacinto Gigante a condurre la Scuola di Posillipo, il gruppo di artisti che negli anni Trenta dell’Ottocento si dedicava esclusivamente alla pittura di paesaggio.

Gigante (Napoli, 1806-1876) era figlio d’arte, e iniziò la propria carriera a Roma come incisore. Poi abbandonò la capitale – dove comunque aveva realizzato anche piccole vedute a olio – e, a partire dal 1830, si specializzò nell’uso dell’acquerello.

L’ambiente degli artisti napoletani era attento alle evoluzioni del paesaggismo in ambito europeo, e protagonisti come Constable, Corot e Turner erano noti anche perché si fecero conoscere personalmente nel corso delle loro visite in Italia.

Proprio William Turner fu un punto di riferimento imprescindibile per Gigante, che si ispirò anche al lavoro del pittore londinese per realizzare le sue intimistiche e malinconiche vedute.

Ecco una serie di paesaggi campani di questo grande pittore napoletano.

April 23, 2015