I fantasmi del Castello di Fumone

Castello di Fumone, Frosinone, Lazio

Il Castello di Fumone, a Frosinone, è uno di quei luoghi in cui la storia è costretta a soccombere sotto il peso del mistero e, di conseguenza, a cedere il passo alle fantasie e alle leggende. Nella fattispecie, leggende “nere”.

Sono due le vicende che gettano sulla fortezza ciociara un’inquietante ombra di morte.

Il maniero, si legge in un libro che racconta le storie oscure di alcuni luoghi del Lazio, anticamente usato come prigione, è degno di un film horror, con trabocchetti, false uscite, sotterranei dai quali non è possibile fuggire.

Non esiste castello senza fantasmi, e quello di Fumone ne ha ben due. Fantasmi eccellenti, trattandosi di due papi. Il primo ectoplasma è quello di Gregorio VIII [in realtà si tratta dell’antipapa Maurice Bourdin, ndr] che vi fu rinchiuso nel 1121, costretto in una cella dove non era possibile stare né in piedi, né sdraiati. Lì fu lasciato morire di stenti.

Il secondo fantasma appartiene a Celestino V, quello di Dante e del “gran rifiuto”. Celestino fu costretto nel carcere di Fumone da Bonifacio VIII, che divenne papa al suo posto. Nonostante gli stenti e il fatto di essere ridotto a una piaga vivente, Celestino non si decideva a morire. La leggenda – sempre smentita dalle fonti ufficiali della Chiesa – vuole che Bonifacio VIII inviasse suo nipote a ucciderlo.

Morte procurata da un chiodo piantato nel cervello a martellate. A dar fondamento alle credenze popolari c’è una perizia eseguita nel secolo XIX sul cranio di Celestino: il buco in testa sembra non essere accidentale, ma provocato da un corpo acuminato che potrebbe benissimo essere un chiodo (A. Musci-M. Minicangeli, “Malaroma. Guida al lato oscuro della Città Eterna”, Castelvecchi, Roma 2000).

Naturalmente i fantasmi non si lasciano mai vedere da nessuno. La bellezza e il fascino di questo luogo invece è evidente a tutti.

Photos via:
www.castellodifumone.it

January 28, 2016

I fantasmi del Castello di Fumone

Fumone (Fr)
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