Giuseppe Maria Mitelli, arte e nasi bizzarri

Mitelli Gioco da ridere

"Gioco da ridere"

C’è il “Gioco da ridere” in cui si propone ai partecipanti di fare smorfie, starnutire, sbadigliare o battere i denti. C’è il “Gioco novo dei Nasi”, una surreale nomenclatura illustrata di prominenze facciali con forme e deformazioni bizzarre. E c’è pure il “Gioco della Verità”, con l’adagio famoso “Chi attende a’ fatti suoi sempre guadagna”…

Sono le incisioni di Giuseppe Maria Mitelli (1634-1718), artista bolognese, il quale, oltre a occuparsi di riprodurre capolavori di Paolo Veronese, Annibale e Ludovico Carracci, Guido Reni, Tiziano e Tintoretto, realizzò, soprattutto a partire dagli anni Ottanta del XVII secolo, una serie di acqueforti dedicate ai “Giochi” con i dadi, ma anche alle raffigurazioni dei “Mesi”, dei “Sensi”, delle “Stagioni”, delle “Parche”.

Un divertimento per chi li utilizzava, e anche per chi li aveva prodotti.

July 11, 2014