Giovannino de’ Grassi e il taccuino degli animali

Giovannino de’ Grassi,

Giovannino de’ Grassi (1350 ca-1398), artista milanese noto soprattutto per essere stato capomastro e scultore del Duomo di Milano nonché raffinatissimo miniatore dell’“Offiziolo” – il “Libro d’Ore” – di Gian Galeazzo Visconti, molto probabilmente compose il “Taccuino di disegni” fra il 1389 e il 1398, radunandovi i propri studi dal vero di animali (e non solo: ci sono due alfabeti figurati e soggetti umani còlti in occupazioni cortesi).

Il “Taccuino” – con disegni a tempera, a penna e acquerelli – è attualmente conservato nella Biblioteca Civica “Angelo Mai” di Bergamo.

La storica dell’arte Liana Castelfranchi Vegas ha osservato come la rara levità pittorica di Giovannino risplenda anche nei fogli a lui attribuibili del “Taccuino di disegni” […], che raccoglie fogli destinati probabilmente a servire di modello: alcuni di questi, come per esempio il cervo […], hanno una finezza esecutiva senza precedenti, una lievità “puntinista” e insieme una straordinaria vivacità naturalistica (L. C. Vegas-A. Conti, “L’arte medioevale in Italia e nell’Occidente europeo”, Jaca Book, Milano 1993).

Photos via:
atlantedellarteitaliana.it

August 31, 2015

Giovannino de’ Grassi e il taccuino degli animali

Bergamo, Biblioteca Civica "Angelo Mai"
Piazza Vecchia, 15
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+39 035 399431