Ginosa, paese di astuti condottieri e di meditabondi ulivi

Ginosa, in provincia di Taranto, è un borgo pugliese circondato da mare e gravine, pianure e colline, vigneti e ulivi. Attorno a esso si staglia una stupenda summa del tipico paesaggio della regione più orientale del Paese.

Già roccaforte di Roberto d’Altavilla detto il Guiscardo – il condottiero normanno, conosciuto anche come “l’Astuto”, che nell’XI secolo fu duca di Puglia, Calabria e Sicilia –, Ginosa, affacciata sullo Jonio, al confine con la Basilicata, è disposta su un colle cui fanno da corona, ospitate sugli spalti della fenditura di una profonda gravina, numerose grotte, oltre che sedici chiese rupestri, alcune delle quali decorate da affreschi di epoca bizantina.

Questa zona del paese fu abbandonata nel basso medioevo, quando la popolazione si spostò più in basso, sui fianchi della collina, decretando così la fine della cosiddetta civiltà rupestre.

Proprio a Roberto il Guiscardo – che Dante nella sua “Commedia” annovera fra le anime salve del Paradiso, collocandolo nel quinto Cielo, dove sono raccolti gli spiriti combattenti per la fede – si deve la costruzione del Castello normanno: l’edificio, dopo aver perduto gli elementi architettonici tipici della fortezza medievale, è oggi simile a un poderoso palazzo che domina l’antico abitato.

In un luogo imprecisato delle campagne ginosine c’è un antico albero soprannominato “L’ulivo pensante”, il cui tronco secolare ha il sorprendente profilo del volto di un anziano saggio in meditazione. Non è ben chiaro dove sia piantato. Intanto lo possiamo ammirare in una delle immagini che seguono.

Photos via: ©Walter Donegà, ©hipuglia, ©deskgram.net, ©orsiniviaggi.it, ©foto.walter.bz

March 14, 2019

Ginosa, paese di astuti condottieri e di meditabondi ulivi

Ginosa (Taranto)