Fulvio Bianconi e le copertine del “Dramma”

Fulvio Bianconi,

1 luglio 1948

L’episodio che più emblematicamente suggerisce la precocità del talento artistico di Fulvio Bianconi (Padova, 1915- Milano, 1996) ha come protagonista la madre. La donna stava leggendo un giornale veneziano quando l’occhio le cadde su un annuncio: Spiccatissima passione per il disegno cercasi alla Madonna dell’Orto. «Cercano Fulvio», fu il suo immediato commento. Il ragazzino fu segnalato e naturalmente accettato.

Un talento, quello di Bianconi, che poi ebbe il modo di esprimersi con successo in vari campi dell’arte: fu apprezzatissimo graphic designer nel mondo dell’editoria e dell’industria – lavorò per le case editrici Mondadori e Garzanti, e per aziende come Fiat, Marzotto, Rai e Pirelli – e creatore di centinaia di opere uniche in vetro (andava lui stesso nelle fornaci di Murano a dare indicazioni ai maestri vetrai che davano corpo alle sue idee).

La passione per il disegno fondava tutto il suo fare creativo, come ebbe a osservare Bruno Munari, che fu suo amico: Bianconi disegna continuamente. Intendo dire che disegna mentre mangia, mentre parla, mentre cammina per la strada, disegna in vaporetto, alle mostre, alle conferenze, dappertutto e in ogni momento.

A proposito del suo amore per il disegno, ecco un’antologia di copertine della rivista “Il Dramma” da lui realizzate a cavallo fra gli anni Quaranta e Cinquanta del Novecento.

February 15, 2017