Fonte Gaia, a Siena, splendido “sedile” d’arte

Siena, Fonte Gaia, Piazza del Campo

Fonte Gaia, a Siena, nella piazza del Campo, era talmente bella che il grande artista senese Jacopo della Quercia (1374-1438), dopo averla decorata con i suoi rilievi scultorei, tra il 1409 e il 1419, fu chiamato dai suoi concittadini Jacopo della Fonte. Del resto, l’inaugurazione di quella fontana, avvenuta nel 1346, li aveva già riempiti di una gioia tale che il nome “Gaia” pare sia sgorgato sulle loro bocche insieme con la prima acqua zampillante nella vasca.

Il lavoro di Jacopo della Quercia fu una grande impresa, ha scritto lo storico dell’arte Luciano Bellosi, paragonabile a quelle cinquecentesche, come la tomba di Giulio II di Michelangelo, per lo sforzo di progettazione e per il numero di figure a grandezza naturale, seppure quasi tutte in rilievo (L. Bellosi, “Come un prato fiorito: studi sull’arte tardogotica”, Jaca Book, Milano 2000). Le sculture originali di Jacopo della Quercia sono oggi conservate nel Museo di Santa Maria della Scala.

Il critico d’arte Cesare Brandi ha notato come quello per la realizzazione della fontana fu un lavoro contrastato, interrotto, modificato, ripreso […]. Questa Fonte non assomiglia a nessun’altra, né a quelle gotiche dell’Italia centrale – Viterbo e Perugia – né a quelle senesi, gotiche ma di influsso arabo. […] È come un grande sedile che al centro contiene uno specchio d’acqua, e, come fosse per una chiesa, ha immagini sacre all’intorno (C. Brandi, “Tra Medioevo e Rinascimento: scritti sull’arte da Giotto a Jacopo della Quercia”, Jaca Book, Milano 2006).

Il meraviglioso sedile di Siena è a disposizione di chiunque voglia accomodarsi per godersi uno degli spettacoli d’arte più belli del mondo.

Photos via: ©Dmitry Shakin, ©raffer, ©K B, ©Giovani Racca, ©ChihPing

April 18, 2018

Fonte Gaia, a Siena, splendido “sedile” d’arte

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