Flavio Belletti e le opere che se ne vanno

Flavio Belletti produce cose che se ne vanno. Come tutti coloro che fanno il suo mestiere, modellatori di oggetti d’arte che prendono il volo non appena terminati.

«Nel caso dell’artista come in quello dell’artigiano», ha scritto Goethe nelle “Affinità elettive”, «si vede in modo chiarissimo che l’uomo meno di tutto riesce a possedere ciò che gli appartiene più strettamente. Le sue opere lo lasciano, come gli uccelli il nido in cui furono covati».

Le opere di Belletti – oggetti in legno soggiogati dalla forza e dalla precisione della sgorbia e del mazzuolo, rallegrati dalla grazia dei colori a olio, della tempera e delle terre colorate, medicati dalla cera d’api –, una volta uscite dal suo laboratorio bolognese, un’antica dimora dei Carracci nel centro cittadino, tornano nelle case dei committenti o nelle botteghe degli antiquari, entrano nelle sale dei musei o di enti ecclesiastici, prendono posto negli studi di architetti e designer.

Sono ormai trent’anni che fa l’intagliatore e il restauratore. Trent’anni che restaura, ricostruisce, decora. E crea.

La porta della sua bottega è sempre aperta, per lasciare che la sua passione e la sua creatività siano libere di volare.

Photos via:
flaviobelletti.it/

January 8, 2014

Flavio Belletti e le opere che se ne vanno

Bologna
Via San Carlo 19/C
+39 051 262874
Aperto dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19