Fiumara d’arte e di stupore

Il Parco Fiumara d’Arte – in Sicilia, tra Tusa e Santo Stefano di Camastra, in provincia di Messina – nasce dallo stupore.

Sono le stesse parole dell’ideatore, Antonio Presti, a suggerirlo: «Sono qui per stupirmi… Con lo stupore si inizia e anche con lo stupore si termina. E tuttavia non è un cammino vano. Se ammiro un muschio, un cristallo, un fiore oppure un cielo nuvoloso, un mare con il pacato respiro da gigante… Ogni volta che riesco a vivere in sintonia con un frammento di natura grazie all’occhio o a un altro senso, ogni volta che sono ad esso attirato e incantato, aprendomi per un attimo allora dimentico – in quello stesso istante – tutto l’avido cieco mondo delle umane ristrettezze, e invece di impartire ordini, invece di conquistare o di sfruttare, di combattere o di organizzare, in quell’istante non faccio altro che “stupirmi” e con questo stupore non solo divengo fratello di tutti i poeti, i saggi, ma anche fratello di tutto ciò che ammiro e sperimento come mondo vivente…».

A Presti – collezionista d’arte e amante della bellezza –, l’idea germinale di questo museo all’aperto di scultura contemporanea, attualmente il più grande d’Europa, è venuta nel 1982. Ma poi ha dovuto attraversare venticinque anni di tribolazioni giudiziarie prima di veder riconosciuta dalle istituzioni, nel 2007, quella che nel frattempo, da idea, era diventata una realtà d’arte pubblica e condivisa dalla gente.

Oggi il Parco Fiumara d’Arte, con le opere di Tano Festa, Pietro Consagra, Paolo Schiavocampo, Italo Lanfredini, Antonio Di Palma, Hidetoshi Nagasawa, Fabrizio Plessi e numerosi altri, ha riconsegnato alla possibilità dello stupore un territorio che molti consideravano perduto.

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December 15, 2013

Fiumara d’arte e di stupore

Castel di Tusa (Me)

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