Dudovich e i Grandi Magazzini Mele: stile e borghesia

Dudovich, advertisement posters for Grandi Magazzini Mele in Naples

1907

Marcello Dudovich (1878-1962) inizia la propria collaborazione con i Grandi Magazzini Mele di Napoli nel 1906.

Il 1906 è un anno molto importante nella carriera del pittore e illustratore triestino che, dopo un periodo trascorso a Bologna – vi si era trasferito nel 1899 –, rientra a Milano dove i suoi rapporti con le Officine Grafiche Ricordi riprendono nuova linfa.

L’astro nascente della grafica italiana ed europea di inizio secolo, insieme a tre suoi importanti colleghi – Adolfo Hohenstein, Leopoldo Metlicovitz e Giovanni Maria Mataloni -, dà vita nella Ricordi a una formidabile scuderia di disegnatori che guardano con attenzione alle avanguardie dell’Espressionismo francese dei “Fauves” e di quello tedesco del gruppo “Die Brücke”.

Andrea Sangiovanni, nel suo libro “Le parole e le figure. Storia dei media in Italia dall’età liberale alla Seconda Guerra Mondiale” (Donzelli, Roma 2012), spiega che negli anni Ottanta dell’Ottocento, all’interno delle Officine Grafiche Ricordi, una casa editrice specializzata in spartiti musicali, nasceva una Sezione creazione e stampa manifesti, un vero e proprio laboratorio affidato alla direzione di Adolfo Hohenstein […]. Qui verranno realizzate alcune delle più importanti campagne pubblicitarie di fine secolo, come quella per i Grandi Magazzini Mele di Napoli. Infatti, benché i fratelli Mele usassero da tempo il manifesto come strumento pubblicitario, sarà solo dopo l’inizio della collaborazione con Ricordi nel 1895 che esso comincerà a essere realmente efficace: gli eleganti manifesti di Metlicovitz e Dudovich trasformeranno rapidamente l’“abito fatto”, proposto già da tempo dai commercianti napoletani, in un modello di stile per la piccola borghesia, rappresentazione del loro desiderio di ascendere nella scala sociale.

June 4, 2015