Dopo il diluvio, il Muse

Alle origini del Muse, il Museo della Scienza di Trento, c’è il Diluvio Universale. Alla grande inondazione infatti, nel 2000, fu dedicato un evento espositivo, ospitato nella vecchia sede del Museo, in via Calepina, nell’antico Palazzo Sardagna (all’epoca si chiamava Museo tridentino di scienze naturali). Quella mostra rese evidente in maniera dirompente e definitiva che la concezione di museo era ormai completamente cambiata e che sperimentazione e interazione dovevano diventare il solido fondamento su cui ricominciare.

La crescita continua del patrimonio museale fece il resto. Il progetto Muse si sviluppò tra il 2002 e il 2005 grazie al contributo di esperti e cittadini. E nel 2006 fu affidato a Renzo Piano il progetto architettonico dell’edificio, da inserire nell’area del quartiere “Le Albere”.

Il 27 luglio 2013 il complesso è stato inaugurato. Renzo Piano ha disegnato una struttura di linee frante e piani a incastro che coabita con vecchi edifici rurali in un quartiere industriale fino a pochi anni fa fortemente degradato.

La novità, come sempre accade, ha dato vita a controversie. Qualcuno ha paventato il rischio che lo stabile, anziché un valido e attivo polo scientifico, finisca per essere solo lo sterile simbolo di un’infruttuosa buona intenzione: quella della riqualificazione urbanistica ed economica di una zona decadente della città trentina.

Solo il tempo darà una risposta. Per adesso però il diluvio pare essere finito.

Photos via:
scienza.panorama.it/foto/renzo-piano-muse?gllyid=ingresso-e-vetrate-8 www.apt.trento.it/dettaglio.htm?L=it&ID=ELE0255868 www.artribune.com/2012/08/la-solitudine-del-muse

December 15, 2013

Dopo il diluvio, il Muse

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