Dieci torri costiere, meravigliose vedette marine

Torre Scola, Porto Venere, La Spezia

Torre Scola, Porto Venere (Liguria)

C’è un orlo di pietra che segue le coste della penisola italiana. Una bordatura irregolare costituita da torri – circolari, rettangolari, quadrangolari, pentagonali, troncopiramidali – che per secoli hanno fatto da sentinelle contro gli attacchi provenienti dal mare da parte di Saraceni, pirati barbareschi, flotte ottomane e nemici vari.

Dapprima utilizzate come semplici postazioni d’avvistamento – i “torrieri”, con l’accensione di fuochi, segnalavano tempestivamente ai centri di comando dell’entroterra l’avvicinamento di sciabecchi, fuste e galere –, in seguito, soprattutto dopo l’avvento delle armi da fuoco, furono dotate di ulteriori corpi di fabbrica, più massicci e articolati, che permettevano a queste scolte troneggianti sul Tirreno e l’Adriatico di ingaggiare battaglie a suon di archibugi contro i nemici, per scoraggiarne o perlomeno rallentarne lo sbarco in attesa dei rinforzi.

Ne abbiamo scelte dieci fra le più suggestive. Integri o ridotti a ruderi, questi antichi e oggi pacifici gendarmi di pietra – disarmati definitivamente nella metà dell’Ottocento – raccontano in silenzio un pezzo importante di storia che ha lambito i mari più belli del mondo.

Procedendo da nord a sud, incominciamo dalla Liguria, con Torre Scola – a Porto Venere –, nella foto in alto, fortezza smozzicata dalle cannonate che subì nel 1800, durante una battaglia tra la flotta napoleonica e quella britannica.

Il fabbricato pentagonale (conosciuto anche come Torre di San Giovanni Battista), costruito alla fine del XVI secolo oltre il vertice di nord-est dell’isola di Palmaria, nel Golfo dei Poeti, ospitava dieci soldati e dieci cannoni, e fu edificato dalla Repubblica di Genova per la difesa della costa dalle incursioni nemiche.

Torre Astura, Nettuno (Lazio)

Torre Astura, Nettuno (Lazio)

Torre Astura è nel mezzo del mare, legata alla terra da un ponte lungo e stretto su arcate. È una specie di piccolo castello di mattone, merlato. Si sale alle logge da cui si scopre tutto il mare e la duplice visione. Nel mare si vedono le fondamenta di antichi edifici con figure regolari, geometriche. A sinistra una corona di scogli su cui svolazzano i gabbiani. Un’immensa serenità: il mare è apertissimo.

Così Gabriele D’Annunzio descrisse Torre Astura – a Nettuno, nel Lazio –, edificata alla fine del XII secolo dalla famiglia Frangipane. Nella fortezza pentagonale si dice sia stato imprigionato nel 1268 Corradino di Svevia, il re di Sicilia che nello stesso anno fu decapitato per volere del sovrano di Napoli Carlo d’Angiò.

Torre Paola, San Felice Circeo (Lazio)

Torre Paola, San Felice Circeo (Lazio)

Cinquanta chilometri più a sud sulla costa laziale si arriva al promontorio del Circeo, dove Torre Paola segna il confine meridionale della bella e lunga spiaggia di Sabaudia.

Fatta costruire da papa Pio IV nel 1563, fu una torre combattiva: se la vide più volte con i Turchi ottomani che fra Seicento e Settecento provavano ad arrivare a Roma, e all’inizio del XIX secolo battagliò anche contro gli inglesi. Per fortuna, il continuo guerreggiare non l’ha danneggiata. E ora attende di essere valorizzata.

Torre Squillace, Nardò (Puglia)

Torre Squillace, Nardò (Puglia)

La quarta fortezza marittima che abbiamo scelto è Torre Squillace, in Puglia, affacciata sul mare Ionio al confine tra Nardò e Porto Cesareo. È una delle circa ottanta torri di avvistamento del Salento, molte delle quali furono costruite dopo la tristemente celebre invasione turca di Otranto, lo splendido borgo in cui, nel 1480, gli Ottomani uccisero circa ottocento persone che si erano rifiutate di apostatare dal cristianesimo.

Dell’edificio a pianta quadrata si conosce anche il progettista: si tratta di Pensino Tarantino, che la costruì tra il 1567 e il 1570.

Torre del Pizzo, Gallipoli (Puglia)

Torre del Pizzo, Gallipoli (Puglia)

A una trentina di chilometri a sud di Torre Squillace troviamo Torre del Pizzo. Siamo ancora in Salento, e sempre sullo Ionio, nella stupenda baia di Gallipoli.

La natura selvaggia che circonda la bianca torre cinquecentesca – voluta da Carlo V – fa di questo tratto di costa uno dei più begli angoli paesaggistici della Puglia.

Torre Pali, Salve (Puglia)

Torre Pali, Salve (Puglia)

Torre Pali, nel basso Salento, dista quaranta chilometri circa da Torre Squillace. Anch’essa fa parte della numerosa famiglia delle torri costiere pugliesi sorte tra il XVI e il XVIII secolo per fronteggiare il pericolo ottomano.

In antico la torre, di cui oggi resta un suggestivo rudere che faceva parte del basamento a pianta circolare, si trovava sulla terra ferma, ma oggi è circondata dal mare, a una ventina di metri dalla costa.

Torre Vado, Morciano di Leuca (Puglia)

Torre Vado, Morciano di Leuca (Puglia)

L’ultima fortificazione di vedetta antiottomana salentina che abbiamo scelto è Torre Vado, a nemmeno dieci chilometri di distanza da Torre Pali.

Nella Torre Vado – che si trova a poca distanza dal comune di Santa Maria di Leuca – era alloggiato un messaggero a cavallo, sempre pronto a portare l’allarme negli abitati dell’entroterra.

Torre Melissa, Melissa (Calabria)

Torre Melissa, Melissa (Calabria)

Abbandoniamo la Puglia e dirigiamoci in Calabria, per visitare la Torre Melissa, nell’omonimo comune, fortezza aragonese affacciata sullo Ionio, in provincia di Crotone.

L’edificio ospita un piccolo museo e un ristorante caratteristico. Dall’antica torre si scorgono Capo Colonna e Cirò Marina, nei pressi del Golfo di Taranto, a circa sessanta chilometri di distanza.

Torre delle Mandre, Altavilla Milicia (Sicilia)

Torre delle Mandre, Altavilla Milicia (Sicilia)

Dalla Calabria, alla Sicilia: ad Altavilla Milicia, nella Città metropolitana di Palermo, c’è la Torre delle Mandre (altrimenti conosciuta come “Torre Normanna”, ancorché di normanno non abbia nulla, essendo in realtà una costruzione risalente alla seconda metà del XVI secolo, quindi di epoca aragonese).

Edificata per la difesa contro le incursioni dei pirati nordafricani, la “Torre Normanna” sovrasta un piccolo spettacolare golfo verde smeraldo.

Torre del Prezzemolo, Cagliari (Sardegna)

Torre del Prezzemolo, Cagliari (Sardegna)

Ed eccoci arrivati all’ultima vedetta marittima di questa antologia: è la Torre del Prezzemolo, in Sardegna, nei pressi del borgo di Sant’Elia, a Cagliari.

Realizzata nel XVI secolo e conosciuta anche come “Torre di Cala Bernat” o “Torre del Lazzaretto” (ve ne era uno nelle vicinanze), è considerata una costruzione “minore”, perché non armata e utilizzata esclusivamente per controllare il territorio (ha una portata visiva di circa venti chilometri).

Photos via: ©Enzo Enea Scarlino (Torre Pali), ©Luca Libralato (Torre Astura), ©Alessandro

April 22, 2016