David e lo specchio di Bernini

David di Gian Lorenzo Bernini, Galleria Borghese, Roma

Si racconta che Gian Lorenzo Bernini non avesse ben chiaro nella mente il profilo del volto del “David” che voleva immortalare nel marmo. Un’impasse terribile per il venticinquenne scultore, all’inizio della sua trionfale carriera romana che di lì a qualche anno lo avrebbe portato a essere definito il “nuovo Michelangelo”, l’artista più importante della corte pontificia.

Il “David” doveva abitare nella nobile dimora del nipote di papa Paolo V, quel cardinale Scipione Borghese, collezionista d’arte, con cui Bernini avrebbe avuto un fruttuoso sodalizio (la casa del prelato – ossia l’attuale Galleria Borghese – ospita ancora oggi, oltre al “David” in oggetto, altre opere dello scultore napoletano, tra le quali “Enea, Anchise e Ascanio”, il “Ratto di “Proserpina” e “Apollo e Dafne”).

Dicevamo che il volto del giovane futuro re d’Israele – eroico uccisore del gigante Golia durante lo scontro fra Israeliti e Filistei – non prendeva forma nell’immaginazione di Bernini. Ma a un certo punto, passeggiando nervosamente per casa, lo scultore sorprese in uno specchio il riflesso della propria faccia, tesa nello sforzo della concentrazione.

Et voilà: “il “David” era stato concepito.

Photos via:
www.atlantedellarteitaliana.it/artwork-3878.html

March 20, 2017

David e lo specchio di Bernini

Roma, Galleria Borghese
Piazzale del Museo Borghese
+39 06 32810