Cia Manna, l’arte della danza in ceramica

Cia Manna Ballerina indiana, Indian Dancer, 1930 ca

"Ballerina indiana", 1930 ca

Negli anni Venti del Novecento la signora Manna lavora come decoratrice presso la “Lenci”, fabbrica di bambole in ceramica fondata da Helenchen König ed Enrico Scavino nel 1919.

Al principio degli anni Trenta, la signora Manna opta per l’autonomia professionale, creando una propria società. La battezza “Ceramica italiana artistica”, che in sigla suona “Cia”. E il marchio delle splendide creazioni in ceramica sfornate dalla sua nuova impresa torinese è formato dall’unione dell’acronimo aziendale con il cognome della fondatrice: “Cia Manna”.

Le statuine dei danzatori prodotte dalla fabbrica sono i pezzi più ricercati dai collezionisti.

È un vero piacere starle a guardare mentre nella loro inerzia si muovono al ritmo di una musica immaginaria.

Il celebre ballerino Mikhail Baryshnikov diceva che l’essenza dell’arte è provare piacere nel dare piacere. E questo è vero sia per la danza che per la scultura in ceramica.

December 18, 2014