Cecilia e Teresa nelle Catacombe di San Callisto

San Callisto (1)

Anche le catacombe mi hanno lasciato una impressione molto dolce. Sono tali e quali me le ero figurate leggendone la descrizione nella vita dei martiri. Dopo aver passato là una parte del pomeriggio, mi sembrava di esserci soltanto da qualche attimo, tanto mi appariva profumata l’atmosfera che vi si respira.

Così Teresa di Lisieux racconta nella “Storia di un’anima”, il suo famoso diario, la visita alle Catacombe di San Callisto, sulla via Appia. La santa francese (al secolo Teresa Martin, nata ad Alençon il 2 gennaio 1873 e morta a Lisieux il 30 settembre 1897) fu in pellegrinaggio a Roma nel 1887, anno del giubileo sacerdotale di papa Leone XIII (con cui, tra l’altro, in quei giorni di vacanze romane, ebbe modo di conversare brevemente).

Il nome “catacomba” deriva da un’espressione latina che designava il cimitero ipogeo esteso sotto la Basilica di San Sebastiano (tra il II e il III miglio della via Appia): “ad catacumbas”, probabilmente derivata dal greco “katà kùmbas”, ossia «presso le grotte» o «nell’avvallamento».

Nelle vicinanze di quelle di San Sebastiano, si trovano appunto le Catacombe di San Callisto, primo Cimitero ufficiale della Comunità di Roma, il glorioso sepolcreto dei Papi del III secolo, secondo le parole dell’archeologo Giovanni Battista De Rossi. Esse prendono il nome dal diacono Callisto (che sarà il sedicesimo pontefice romano all’inizio del III secolo) preposto da papa Zefirino all’amministrazione del sepolcreto cristiano.

Si tratta di un complesso cimiteriale cristiano risalente al II secolo che si estende per circa trenta ettari fra via Appia Antica, via Ardeatina e via delle Sette Chiese.

Tra i luoghi più interessanti del complesso, c’è sicuramente la Cripta dei Papi, che ospita le sepolture di nove pontefici, e, accanto, la Cripta di Santa Cecilia, intitolata alla nobile romana vissuta tra II e III secolo le cui spoglie nell’821 furono traslate da papa Pasquale I nella Basilica trasteverina a lei dedicata.

E proprio a Cecilia fa riferimento Teresa di Lisieux in un altro passo del diario del suo pellegrinaggio a Roma, allorché rivela che, in compagnia della sorella Céline, si calò di nascosto fino in fondo all’antica tomba della santa per raccogliere un pugno di terra consacrata dalla sua presenza in quel luogo.

Prima del viaggio a Roma, racconta inoltre Teresa, non avevo alcuna devozione particolare per quella santa ma, visitando la casa trasformata in chiesa [cioè la Basilica di Santa Cecilia in Trastevere], luogo del suo martirio, e venendo a sapere che ella è stata proclamata regina dell’armonia non già a causa della sua bella voce né del suo ingegno per la musica, bensì in memoria del canto virginale ch’ella fece udire allo Sposo celeste nascosto in fondo al suo cuore, sentii per lei più che una devozione: una vera tenerezza d’amica….

Photos via:
https://www.italiani.it/le-catacombe-di-san-callisto-a-roma/ https://www.catacombe.roma.it/it/cripta-papi.php https://www.zonzofox.com/it/roma/cosa-vedere/esplora/attrazioni/catacombe-di-san-callisto https://www.rome-accommodation.net/it/vacanze/guide/monument/catacombe-di-san-callisto https://ru.oddviser.com/italy/rome/catacom-of-callixtus https://www.viajejet.com/las-catacumbas-de-roma/rome-monument_catacombs/

December 4, 2018

Cecilia e Teresa nelle Catacombe di San Callisto

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