Castrovalva: borgo antico di silenzio e laghi

Castrovalva (L'Aquila)

Castrovalva è un nido d’aquila costruito in cima a uno sperone roccioso. Un borgo solitario e silenzioso che domina la Riserva delle Gole del Sagittario.

Il paesino – piccola frazione di Anversa degli Abruzzi abitata da una trentina di persone – fu rappresentato da Maurits Cornelis Escher in una suggestiva litografia panoramica del 1930 (riportata tra le immagini), a proposito della quale il celebre artista olandese lasciò un ricordo:

Mi fermai su questa stretta mulattiera quasi un giorno intero e disegnai per tutto il tempo. Sopra di me c’era una scuola e sentivo le chiare voci dei bimbi che cantavano.

Difficile che si senta ancora oggi il felice strepito dei bambini. O forse sì, magari nel periodo estivo, quando il borgo si popola: infatti la frazione è ben attrezzata per l’ospitalità turistica.

Ma sta proprio nel silenzio e nella solitudine il suo fascino. C’è tutto un mondo intorno dedito al chiasso. Qui il rumore s’è preso una pausa.

Castrovalva, come s’è detto, è frazione – unica – di Anversa degli Abruzzi, antico abitato di cui abbiamo parlato in questo articolo, dove si può visitare il Parco Letterario D’Annunzio.

E a poca distanza si spalanca la Riserva naturale protetta delle Gole del Sagittario, che ospita, tra l’altro le “Sorgenti del Cavuto” e l’annesso giardino botanico curato dal Wwf.

E tutto intorno, la magnifica Valle dei laghi: San Domenico (in cui si specchia l’omonimo eremo, nel comune di Villalago), Scanno (ai piedi del magnifico omonimo borgo), e Lago Pio.

Photos via: ©GREG WOOLLISCROFT, ©Ivano Sorrentino ©Andrea Calò, ©Leon Reed, ©Timo Arnall

March 7, 2016

Castrovalva: borgo antico di silenzio e laghi

Castrovalva (Aq)