Bussana Vecchia

Il terremoto visitò Bussana Vecchia il 23 febbraio 1887, primo mercoledì di Quaresima.

Il parroco aveva appena finito di pronunciare la formula del rito – “ricordati, uomo, che polvere sei, e polvere ritornerai” – all’indirizzo dell’ultimo fedele avvicinatosi col capo chino per ricevere le Ceneri, quando l’improvvisa convulsione della terra diede corpo a quel memento mori rendendolo istantanea realtà per la maggior parte degli abitanti del paese che gremivano la chiesa. Dopo qualche minuto l’abitato era un ammasso di macerie. E poi fu silenzio. E polvere.

Bussana Vecchia fu evacuata e abbandonata completamente e dovette attendere più di cinquant’anni per risorgere. Fu a partire dall’intuizione di un ceramista torinese, Mario Giani, in arte Clizia, che la contrada cominciò lentamente a riprendere vita: nel 1959 egli propose di costituirvi una colonia di artisti provenienti da tutto il mondo. L’idea comincerà a realizzarsi qualche tempo dopo.

Nei decenni successivi, tra alterne vicende di tranquillità e agitazione creativa, Bussana è stata ricostruita completamente e ancora oggi è un interessantissimo “villaggio di artisti” che qui vivono e lavorano.

Qui l’arte ha rimesso in piedi quanto sembrava irrimediabilmente crollato nella polvere.

December 12, 2013

Bussana Vecchia

Bussana Vecchia (Im)