Bruno Munari, il gatto Meo Romeo e la sincerità dei bambini

Bruno Munari, gatto Meo Romeo, 1949

Il grande designer milanese Bruno Munari (1907-1998) si dedicò alla realizzazione di giochi didattici a partire dalla metà degli anni Quaranta del Novecento. Il Gatto Meo in gommapiuma di queste immagini fu prodotto nel 1949 per la Pirelli-Pigomma, azienda per la quale Munari avrebbe ideato anche, quattro anni dopo, la Scimmietta Zizì, che gli avrebbe fatto vincere il Compasso d’Oro del 1954.

Ecco come lo stesso Munari descrive il gatto Meo Romeo: Quando un gatto è morbido, liscio, pulito; quando lo puoi mettere in molte diverse posizioni e lui ci sta, quando non fa la pipì in nessun luogo, non devi curarlo, non devi dargli da mangiare e poi, dico, quando ha i baffi di nailon, cosa vuoi di più? Che cosa gli manca, infatti, a Meo Romeo? Gli manca la voce, lo so, ma anche alla “Gioconda”. E la “Gioconda” non è morbida al tatto, è immobile, non puoi farla voltare. Meo Romeo è il nuovo gatto di gommapiuma ideato per i bambini moderni. Grande poco più di un palmo, misura simile alla statura dei gattini da poco nati, Meo è un gatto nero con occhi gialli….

Del resto, Munari apprezzava la sincerità dei bambini, e li considerava un pubblico ideale, perché sanno quello che vogliono, non hanno tanti preconcetti, se una cosa non gli piace lo dicono subito senza tanti complimenti. Se anche gli uomini fossero così sarebbero semplificati molti rapporti (Bruno Munari, “Il gatto di gommapiuma ha i baffi di nailon”, in “Pirelli – Rivista di informazione tecnica” n. 4, luglio 1949, p. 25, Milano, 1949).

April 27, 2015