Bricco del Cucù. Un buon dolcetto nato fra il Paradiso e l’Inferno.

Quando l’arte scende dai musi e finisce in un’etichetta anche il vino diventa un capolavoro.

A Bastia di Mondovì lungo l’antica via del Sale, fra la Cappella San Fiorenzo che conserva il più grande ciclo di affreschi gotici del Piemonte e l’azienda Bricco del Cucù che produce il dolcetto di Dogliani, gli occhi e il palato si saziano di infinita meraviglia.

Il vitigno dolcetto nasce sui crinali più soleggiati in terreni con marne miste di argilla. Da qui il sapore pregiato, ricercato e rotondo del vino.

La cantina vinifica uve coltivate senza usi di insetticidi rispettando la tradizione, utilizzando botti in legno di rovere per l’invecchiamento dei vini.

Tutti i processi di vinificazione, dalla pigiatura all’imbottigliamento, vengono personalmente eseguiti dalla titolare, Irene Sciolla, e da suo padre Dario, attenti ad esaltare al massimo le qualità e la personalità del vino.

Che sia dolcetto di Dogliani, Dolcetto delle Langhe o il Diavolisanti, ottenuto da un blend di Merlot e Dolcetto, ogni vino è un’esperienza.

Una visita con degustazione alla cantina vale veramente la pena.

Così come visitare la Cappella San Fiorenzo, a due passi, è un viaggio straordinario fra le Virtù che portano al Paradiso e i Sette Vizi Capitali che conducono direttamente alla bocca di Lucifero e all’inferno.

L’azienda Bricco del Cucù e la Cappella San Fiorenzo fanno parte di Taste Academy uno degli itinerari di Travel Experience di Italian Ways.

 

 

Photos via:
www.briccocucu.com www.langhe.net

February 27, 2018