Brent de l’Art, inferno e paradiso

Brent de l’Art, Sant'Antonio Tortal, Trichiana

Si chiamano “Brent de l’Art”, espressione che nel dialetto locale – siamo in Valbelluna, nei pressi di Sant’Antonio Tortal, piccola frazione di Trichiana, in provincia di Belluno – significa grosso modo “la piena dell’Ardo”, laddove Ardo è il nome del torrente che in alcuni tratti del suo breve e impetuoso viaggio – dodici chilometri prima di confluire nel Piave – corre incassato sul fondo di spettacolari canyon.

Queste gole cupe e umide – costruite dal lavorìo dell’acqua nel corso di almeno 12mila anni – sono strette tra incombenti pareti costituite da formazioni calcareo-marnose di color rosso mattone e da rocce di color cenere.

Per certi aspetti, le curve e stratificate forre possono richiamare alcuni luoghi descritti nell’Inferno dantesco. Ma sono un paradiso per i geologi. E per tutti coloro che amano lasciarsi stupire dalla formidabile bellezza della natura.

©Zioigor, ©omar cin, ©Enrico Sverzut, ©Andrea Cadamuro, ©Simone Ambriola, ©Riccardozanna, ©Marco Callegher

January 27, 2016

Brent de l’Art, inferno e paradiso

Sant'Antonio Tortal, Trichiana (Bl)