La Bianchi Specialissima

La Bianchi Specialissima è definita da un superlativo che manifesta senza pudore il desiderio di primeggiare, di dominare i sogni dei ciclisti e degli appassionati di questo nobile sport.

Una pubblicità del 1925 dell’azienda milanese testimonia tale orgoglio con parole altisonanti: «Le biciclette Bianchi, disseminate in tutto il mondo, rappresentano in ogni Paese, su ogni mercato, il sommo della perfezione meccanica, il sommo della bellezza estetica.

 Ogni bicicletta Bianchi è non solo la macchina più perfetta dal punto di vista tecnico, ma è sempre l’espressione dell’ultima novità».

La Specialissima vede la luce nel 1956, quando il palmarès della Bianchi è già ricchissimo e Fausto Coppi, il cui nome è indissolubilmente legato alla casa produttrice, ha già vinto cinque Giri d’Italia e due Tour de France. Del resto l’azienda, nata nel 1885, è da decenni sola al comando anche nel mercato delle vendite in Italia.

Per tutti gli anni Sessanta, la Specialissima – che prende il posto della famosa “Campione del Mondo”, alla quale molto assomiglia soprattutto nel profilo del telaio e dalla quale si differenzia invece specialmente nella componentistica – sarà la bici da corsa top di gamma della Bianchi. Orgoglio giustificato. Non si può parlare di peccato di superbia.

Photos via:
www.bianchi.com

December 11, 2013